Salento: cultura

Re Magi nel Salento

I Re Magi sostano nel Salento, chi lì ha visti?

Il ”Campanile” di Maglie

Alto circa 48 m. è il più alto campanile della provincia, dopo quello della cattedrale di Lecce, e realizzato, molto probabilmente, tra il 1686 e il 1690.
E’ in pietra leccese a cinque piani, di cui i primi quattro a sezione quadrata composti architettonicamente negli ordini dorico, ionico, corinzio, tuscanico e l’ultimo ottagonale con il cupolino maiolicato con una croce sommitale. Ogni livello è sottolineato da una balaustra a giorno, nelle quali le colonnette si alternano a pilastrini con la faccia scolpita con elementi vegetali.
Sono attribuiti allo Zimbalo i quattro ordini superiori, dopo un primo intervento basamentale ad opera del “veneto” Giovanni Larducci.

Leuca ed il suo Santuario

La Basilica de Finibus Terrae della Marina di Leuca si trova sul promontorio di Punta Meliso nelle vicinanze del Faro e fu edificata probabilmente sui resti di un antico tempio pagano dedicato alla dea Minerva. La struttura che vediamo oggi risale al 700 ed è il frutto di molte ricostruzioni dovute ad avversità ed incursioni.

Secondo la leggenda la cristianizzazione del santuario fu sancito dal passaggio di San Pietro e l’iscrizione all’interno ne è la testimonianza. Luogo di pellegrinaggio, da secoli punto di riferimento e per i cristiani l’anticamera del Paradiso. Nel piazzale antistante si erge la colonna con la madonna e la famosa Croce Petrina (corce antichissima costituita da due chiodi incrociati).

Roca Li Posti

In un isolotto a meno di dieci metri dalla terraferma, si può vedere poi (ancora abbastanza intatta) la Torre di Roca Vecchia (o Torre di Maradico)  che con la sua posizione rendeva possibile la comunicazione visiva con quelle di San Foca (a nord) e Torre dell’Orso (a sud).

Grotta della Poesia

LA GROTTA DELLA POESIA
All’interno della frastagliata scogliere, si trova l’angolo più bello di Roca: LA GROTTA DELLA POESIA, una voragine circolare di circa 5 metri d’altezza, nel punto più basso, e oltre il doppio, in quello più alto, con l’acqua direttamente “alimentata” dal mare.
La tradizione (o leggenda) racconta che nelle acque cristallini e salutifere di questa grotta amava fare il bagno un bellissima principessa. La sua bellezza era così eclatante che, appena si sparse la voce, tutti i più grandi poeti del sud italia raggiunsero questa grotta al fine di comporre le proprie opere ispirati dalla visione della dolce fanciulla che faceva il bagno.
La fama della bellezza della Principessa è durata tanto a lungo che ancora oggi la grotta porta questo nome.